Ricordo che a Milano faceva caldo.
Avevo passato gli ultimi giorni a litigare con i miei genitori per poter andare alla manifestazione del sabato. Il verdetto paterno era stato unanime: no, troppo pericoloso.
Ero pronta a trasgredire, per la prima volta nella vita. Poi, mentre ero in biblioteca a sentire la diretta di Radio Popolare con degli amici, arriva la notizia di Carlo Giuliani.
Hanno sparato a un ragazzo.
La paura mi ha assalito. Ho deciso, probabilmente da vigliacca, di dare retta ai miei genitori e di non andare in manifestazione il sabato. Avrei seguito la diretta via radio.
I miei amici si sono presi cariche e lacrimogeni. Nessuno di loro era un facinoroso. Solo gente comune che manifestava pacificamente.
E io in quei giorni mi sono sentita impotente, inutile e vigliacca come non mai.
Alle volte mi sento ancora in colpa per non esser stata lì presente in quei giorni, poi penso che finché ricorderò non avrò colpe e io voglio crederci.
#ioricordo Genova








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[...] Margherita, 16anni (quasi 17) nel 2001, Milano di Margotta Ricordo che a Milano faceva caldo. Avevo passato gli ultimi giorni a litigare con i miei genitori per poter andare alla manifestazione del sabato. Il verdetto paterno era stato unanime: no, troppo pericoloso. Ero pronta a trasgredire, per la prima volta nella vita. [...]