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pelle d’oca di luna

Oggi sono una mamma di un bimbo di quasi tre anni e ripensando a quei giorni mi viene la pelle d’oca…
prima di partire per genova ,ricordo di aver lasciato alla mia famiglia una lettera salvata sul desKtop del computer .
Si una lettera, perchè in quel periodo i mass media trasmettevano messaggi inquietanti del tipo allestita sala mortuaria, allertati ospedali, misure sproporzionate di presenze militari…etc etc…..terrorismo psicologico…
I miei con grande rispetto e amore mi trasmettevano che fosse questa volta avrei fatto meglio a non partecipare a questo evento…. in verità mi rendevo conto che comunque un sentimento di ansia stava crescendo dentro di me ma dovevo andare e sapevo di non essere sola ma di essere parte di quella meravigliosa collettività che ancora oggi a vari livelli lotta per un mondo migliore…
Partii con il mio attuale compagno , arrivammo il primo dei tre giorni, dove partecipammo ad una meravigliosa, coloratissima e allegra manifestazione…tanntissima gente…
il giorno dopo chissà perchè decidemmo in verità più io di dividerci perchè non volevo che nessuno di noi fosse vincolato l’un l’altro….arrivammo alle piazza tematica di riferimento il corteo iniziò a partire ci salutammo dandoci appuntamento al campeggio…
dopo nemmeno cinque minuti fummo avvolti da una nuvola ,questa volta ero con un gruppo di compagne e/gni della calabria , di fumo acre dove impediva sia di respirare e sia di vedere…arrivarono notizie che una parte dei menifestanti quelli con le mani alzate e le mani pitturate di bianco caricati brutalemnte…nulla di buono si prevedeva…questi (le forze del disordine) hanno deciso di farci male…mi trovai da una piazza all’altra e da tutte le parti lacrimogeni, caroselli , compagni con le teste fracassate e lla fine la morte di Carlo Giugliani… il pomeriggio ricordo di aver solcato delle colline di genova sempre con i compagni e per fotuna ci rendemmo conto che lì tra gli alberi erano nascosti i finanzieri in tenuta antissommossa….i telefonini quella giornata erano come morti…poi sapemmo che le linee erano state isolate…deviammo percorso e spesso incontravamo camionette che sfrecciavamo come matti e noi impietritri perchè pensavamo ecco questi adesso ci faranno del male…
arrivammo ala campeggio in tarda serata lì incontrai il mio compagno, finalmente, e tanti che venivano medicati da infermieri e medici compagni..
Le facce erano stranite , la morte di Carlo, la repressione violenta e gratuita e chissa domani mattina cosa sarebbe successo….
E successe la mattin seguente alle ore 6,30 all’incirca, un giovane compagno entra nella palestra e ci avverte che fuori il campeggio era circondata da camionette di carabinieri e ambulanze….erano tantissimi quei bastardi!
Cosa volevano ammazzare ancora?
Chissa forse avranno capito che lì a questo punto sarebbe accaduto l’impensabile dopo un pò andarono via…
Telefonai a mia madre per tranquillizzarla e lei pianse ..mi disse che il giorno prima la televisione continuamente mandava notizie eimmagini negative di quello che accadeva….
Dopo questa telefonata partimmo per il corteo dell’ultimo giorno il sabato…il corteo raddoppio..più la controparte intimidiva più la gente partecipava…i genovesi sono bella gente dai balconi ci davano acqua da bere… gridavano slogan di solidarietà etc… sul lungo mare si consumò l’ennesima violenza gratuita..il corteo fu spaccato…e così anche le teste dei compagni/gne…il sabato sera la maggioranza si recò alla stazione per riparire…le guardie iniziarono a provocare…prendemmo il treno e..intanto a Bolzaneto si consumò un’altra notte di terrore….

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